LA FRANCIA STA GIA’ COMBATTENDO IN MALI



LA FRANCIA STA GIA’ COMBATTENDO IN MALI

Il “sinistro” presidente Francois Hollande ha confermato l’invio delle truppe francesi in Mali per combattere gli integralisti islamici che controllano il nord del paese, riprendendo lo storico ruolo “coloniale” esercitato in Africa.

“L’operazione durerà per tutto il tempo che si renderà necessario”, ha detto nel corso di una breve dichiarazione pronunciata dal Palazzo dell’Eliseo, senza però fornire dettagli sulle dimensioni dell’impegno francese.

Secondo alcune fonti, Hollande avrebbe deciso il dispiego delle truppe francesi stamattina in accordo con il presidente ad interim del Mali, Dioncounda Traorè. Le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu, ha spiegato il capo dell’Eliseo, fornirebbero il quadro giuridico per rispondere alle richieste d’aiuto del governo locale. Il Mali, ha detto ancora Hollande, “sta affrontando una minaccia terroristica proveniente dal nord, che il mondo conosce per la qua brutalità e per il suo fanatismo”. Secondo lui è la “stessa esistenza” del paese, dove vivono circa 6.000 cittadini francesi, a essere minacciata.

“Nel nome della Francia ho risposto alla richiesta di aiuto del presidente del Mali, sostenuto dagli altri paesi dell’Africa dell’ovest. I terroristi devono sapere che la Francia difenderà sempre i diritti di un popolo, come quello del Mali, che vuole vivere nella libertà e nella democrazia”

I combattimenti che contrappongono l’esercito maliano agli islamisti nel centro del Mali hanno provocato perdite nei due campi. Lo ha affermato un responsabile dell’esercito di Bamako. “Come in tutte le guerre, l’esercito maliano ha subito perdite, il nemico lo stesso, ma aspettiamo di contattare le famiglie dei soldati deceduti per diramare un comunicato sul bilancio”, ha dichiarato il colonnello Oumar Dao, capo delle operazioni militari dello stato maggiore dell’esercito.

Le forze armate hanno lanciato un’offensiva per riprendere la città di Konna (centro), caduta ieri in mano agli islamisti che controllano da oltre nove mesi il nord del Mali e affermano di voler avanzare verso il sud sotto controllo governativo.


11 febbraio 2013

dal sito http://www.contropiano.org/

 

 

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