70 ANNI DOPO HIROSHIMA-NAGASAKI … PROLIFERANO LE TESTATE NUCLEARI di Yvan Lemaitre

 
 
 

Il 6 e il 9 agosto del 1945, gli Stati Uniti sganciarono due bombe atomiche, “little Boy” su Hiroshima, e “Fatman” su Nagasaki. La sconfitta giapponese era già allora sicura. Si trattava di dimostrare agli occhi del pianeta che l’esercito della prima potenza mondiale padroneggiava un’arma nuova, particolarmente potente e mortifera, con lo scopo di terrorizzare e colpire sul nascere qualsiasi rivolta.

Il mondo entrava nell’era atomica e con essa nell’era della sua possibile distruzione. Il terrore nucleare, la questione assillante del possibile sterminio di massa su una scala mai raggiunta prima, diventava uno dei nodi essenziali delle relazioni internazionali.

In seguito l’arsenale nucleare è diventato ben più importante, nonostante gli sforzi di Usa e dell’Urss di impedire agli altri stati d’accedere all’arma nucleare con il trattato di non proliferazione nucleare.

All’inizio del 2015, nove stati tra cui Stati Uniti, Russia, Regno Unito, Francia, Cina, India, Pakistan, Israele e la Corea del Nord, detenevano circa 15.850 armi nucleari di cui 4300 in dotazione a forze operative: dati forniti dal centro di ricerca svedese Sipri (Stockholm internazional peace research institute).

Senza dubbio, il numero totale di testate nucleari è in calo nel mondo a seguito degli accordi tra gli Stati Uniti e la Russia, ma si tratta di una pura ipocrisia perché sia l’uno che l’altro spendono miliardi per il rinnovo e la modernizzazione degli arsenali. Gli arsenali degli altri Stati dotati dell’arma nucleare sono molto più piccoli, ma tutti sviluppano e dispiegano nuovi sistemi o comunque si propongono di farlo.

È in lieve crescita l’arsenale nucleare militare della Cina che modernizza anch’essa il suo esercito con nuovi missili a testata multipla, detti mirvé (dall’inglese Mirv _ Multiple indipendently targeted reentry vehicle) dotati di diverse testate, nucleari o convenzionali, ciascuna delle quali segue la sua traiettoria quando sono proiettate nell’atmosfera.

L’India possiede da 90 -110 testate nucleari e il Pakistan 100-120, mentre la Corea del Nord possiederà 6-8 bombe atomiche.

Le potenze distruttrici accumulate sono state decuplicate. Alla base di questa corsa agli armamenti nucleari vi è il princio della Mutual assured destruction (Mad), ossia della “distruzione reciproca assicurata” che pretende di dissuadere l’avversario tramite l’equilibrio del terrore, la certezza che sarà anch’esso distrutto.

Un concentrato di follia capitalista, la corsa agli armamenti… con la pretesa di fare la pace!


dal sito del Nouveau Parti Anticapitaliste



dal sito di Sinistra Anticapitalista

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