DONALD LAM: IL VOLTO SEGRETO DI PERRY MASON di Stefano Santarelli

 
 
 

Erle Stanley Gardner il geniale inventore di Perry Mason e padre quindi del Legal Thriller che vede oggi in Scott Turow e John Grisham i suoi migliori eredi, usando lo pseudonimo di A.A.Fair, ha creato con il duo Donald Lam e Bertha Cool una delle coppie più divertenti della letteratura poliziesca in grado di reggere il confronto con il leggendario Nero Wolfe e il suo “galoppino” Archie Goodwin.

Il vero protagonista di queste storie è Donald Lam, un detective privato in netta antitesi rispetto ai suoi colleghi: di statura inferiore alla media (1,65), non portato alla violenza fisica nonostante che abbia preso lezioni (senza successo) di pugilato e di Ju jitsu rifiutandosi oltretutto di portare la pistola. La sua forza come sottolinea la sua principale e poi in seguito socia, Bertha Cool, “non si trova nei suoi muscoli, ma nel suo cervello”. E Lam è la dimostrazione che per essere un buon investigatore la prestanza fisica non è assolutamente necessaria.

L’esordio di Lam come investigatore privato viene narrato nel suo primo romanzo Donald Lam, investigatore (The bigger they come, 1939) quando si presenta nell’ufficio di investigazioni private diretto da Bertha Cool, una enorme vedova sessantenne che pesa quasi un quintale nella speranza di ottenere un posto di lavoro senza però nessuna esperienza e referenze. Ma la Cool vede in questo giovanotto triste e in chiare difficoltà economiche un uomo non comune riuscendo poi a scoprire la vera identità di Lam e la sua storia: come Perry Mason anche il giovane Donald è un avvocato che è stato però sospeso dal suo ordine per un anno a causa di un cavillo legale avendo insegnato ad un gangster su come commettere impunemente un omicidio. Lam viene assunto dalla mastodontica Cool diventandone in seguito socio e trasformandola così in una delle più importanti agenzie di investigazioni di Los Angeles.

L’ordine degli avvocati nel sospenderlo aveva sostenuto che Lam era un professionista che preferiva le vie tortuose a quelle dritte ed in effetti questa critica è giusta. Anche come investigatore non sceglie volutamente la strada più facile e non scende a nessun compromesso. Infatti come il suo più celebre “fratello” Perry Mason ha veramente uno stile poco ortodosso e condivide con lui la fedeltà e la sua cura nel difendere intransigentemente gli interessi del proprio cliente.
Non è certamente un uomo ambizioso e non lesina spese quando deve svolgere una indagine, causa questa di continui scontri con Bertha Cool la quale invece da vera “taccagna” punta a contenere le uscite ostacolando molte volte il lavoro di Lam osteggiata però in questo anche dalla sua segretaria, Elsie Brand, la quale nutre una più che profonda simpatia per il “piccolo” investigatore. D’altronde la Cool sa perfettamente che Lam è un elemento insostituibile e che col tempo è diventato il vero cervello della sua agenzia e quindi la fonte dei suoi lauti guadagni. Infatti la mastodontica Cool punta soltanto a fare quattrini con la sua Agenzia e appena un cliente entra nel suo ufficio vuole l’immediato pagamento in contanti.

Questo personaggio di Gardner è sicuramente il più complesso da lui creato. Lam ha una visione pessimista della vita, non è ambizioso o avido di riconoscimenti personali tanto è vero che non ritornerà più a praticare la sua vecchia professione di avvocato anche se utilizza la sua esperienza legale nei casi a cui lavora, e non tenterà mai di aprire una sua agenzia investigativa al contrario di un Archie Goodwin (Nelle migliori famiglie)anche se in quell’occasione il braccio destro di Nero Wolfe era stato costretto a farlo per la fuga del suo principale.
Come Goodwin anche Donald Lam ha un profondo debole per le belle ragazze anche se le preferisce “acqua e sapone” e come lui ha una profonda idionsicrasia per il matrimonio.

Dopo l’ attacco giapponese a Pearl Harbor, Lam si arruola in marina e la Cool resta a dirigere l’Agenzia investigativa e sarà protagonista di due romanzi senza Donald Lam (Semaforo giallo, Bats fly at dusk -1942 e La notte è per le streghe, Cats prowl at night).
Dopo due anni di guerra Donald Lam ottiene il congedo dalla marina a causa della malaria contratta nel Sud Pacifico e ritorna a Los Angeles a svolgere la sua attività di investigatore.

Il grande Raymond Chandler, l’immortale creatore di Philip Marlowe, nel leggere il primo romanzo della serie “The bigger they come” notò subito la somiglianza della scappatoia legale inventata da Donald Lam a quelle ideata da Perry Mason in una delle sue avventure ed accusò il misterioso A.A.Fair di rubare le idee a Gardner cosa questa che costrinse quest’ultimo a rivelare la sua vera identità.

E’ un vero peccato che i 29 romanzi che compongono il ciclo di Donald Lam & Bertha Cool non vengono ultimamente più ristampati contrariamente a quelli di Perry Mason. A mio avviso senza togliere nulla al fascino dell’Avvocato del Diavolo il personaggio di Donald Lam è il migliore di quelli creati da Erle Stanley Gardner e meriterebbe di essere conosciuto dalle giovani generazioni di lettori.

Lascia un commento

Archiviato in Santarelli Stefano

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...